Luciano Caldore e le polemiche su Napoli Sound: “Guardate lo show prima di giudicare”

Abbiamo parlato al telefono con Luciano Caldore, uno dei giudici di “Napoli Sound”, il nuovo format di Real Time pronto a partire venerdì 18 novembre alle 22.40, criticato sui social prima ancora di andare in onda: “Raccontiamo storie di persone che ce l’hanno fatta grazie alla musica. Tutti invece vedono il neomelodico come trash e criminale quando noi parliamo d’amore e di buoni sentimenti. Vi chiedo solo di guardare lo show prima di giudicare”.

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Napoli Sound, il nuovo format di Real Time pronto a partire venerdì 18 novembre alle 22.40, non è ancora cominciato ma ha già scatenato le “tastiere” creando subito un mare di polemiche sui social network. Mischiando la docu-fiction al talent show, il format prodotto da Kimera Produzioni vuole trovare nuove stelle da lanciare nel mondo della musica neomelodica. Un settore che, vale la pena ricordarlo, ha venduto milioni di dischi nel mondo con i suoi esponenti più in vista, su tutti Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio, che hanno legato a questo tipo di genere le prime fasi della loro carriera. Eppure le premesse non sono piaciute agli spettatori di Real Time che, partendo solo da un piccolo trailer, hanno invaso la pagina Facebook del network di proteste con invettive, anche pesanti, contro il genere e contro i giudici protagonisti, Nancy Coppola e Luciano Caldore.

Abbiamo parlato al telefono proprio con Luciano Caldore, che a Napoli rappresenta uno dei personaggi più famosi del genere e che negli anni ’90 ha conosciuto il suo momento migliore riuscendo a provare il grande salto anche al cinema con due film sentimentali come “Pazzo d’amore” e “T’amo e t’amero”.

Credono tutti che ‘neomelodico’ sia sinomino di trash e di kitsch. Noi siamo i nuovi melodici, come Nino D’Angelo, come Mario Merola e prima ancora Sergio Bruni. È un percorso della storia della musica napoletana. Non siamo Pino Daniele, lui ha creato un sound di Napoli completamente diverso e non ci mettiamo nemmeno in paragone con lui.

“Napoli Sound racconta emozioni”
Luciano Caldore ci spiega a questo punto che “Napoli Sound” sarà un programma che vuole mettere al centro le speranze, le emozioni e i sogni di tanti ragazzi giovani:

Sarà una bella pagina per me questo programma. Ho conosciuto tanti ragazzi giovani che hanno raccontato storie che hanno commosso sia me che Nancy. Storie di ragazzi soli, cresciuti forti grazie alla musica.

“Sono neomelodico, mica criminale”
Sono cresciuto nel ghetto e oggi vivo di musica, sono riuscito a crearmi una famiglia attraverso questo lavoro.  Se si pensa di diventare Michael Jackson o Sting, allora questo rimane solo un sogno e mi riferisco a chi ci discrimina sui social, dicendo che non riusciamo nemmeno a mettere due parole insieme perché non abbiamo neanche la quinta elementare. Queste parole gratuite non dovrebbero proprio essere pronunciate. Non siamo cantantini e ‘neomelodico’ non vuol dire trash.

E per i più scettici, Luciano Caldore chiosa così:

Chi vuole documentarsi, basta che va su Youtube. Io non ho fatto mai pezzi che inneggiano la malavita o la Napoli brutta. Io faccio canzoni d’amore, canzoni che parlano d’amore e basta.

È sempe ammore, suggeriva proprio Pino Daniele. Che sia neomelodico, rock, blues o punk, poco cambia.