L’annuncio choc di Gigi D’Alessio: «Basta, ho deciso di lasciare»

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse  01-04-2015 - Roma - Italia  Cronaca Presentazione del libro su Ciro Esposito. Nella foto Gigi d'Alessio Photo Vincenzo Livieri - LaPresse  01-04-2015 - Rome -  Italy  News Presentation of the book about Ciro Esposito. In the pic Gigi d'Alessio

Foto Vincenzo Livieri – LaPresse
NAPOLI. Dopo Fedez anche Gigi D’Alessio lascia la Siae e si affida a Soundreef per la raccolta dei suoi diritti d’autore. L’accordo è stato firmato oggi tra il cantautore e l’amministratore delegato di Soundreef, Davide D’Atri. D’Alessio, forte di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e con un repertorio di circa 750 brani (uno dei più grandi della discografia italiana) ha incaricato Soundreef, una delle prime società in Europa ad essere riconosciuta dal governo inglese ai sensi della nuova direttiva, di riscuotere dall’1 gennaio 2017 i suoi proventi musicali. “Volevo prendere due piccioni con una fava con un passaggio che è un po’ una provocazione, dando uno stimolo alla Siae e una mano ai giovani”, ha spiegato D’Alessio all’Adnkronos aggiungendo: “Ho accettato la loro proposta, adesso bisogna vederli sul campo. Ma sono giovani e occorre dar loro la possibilità”. “Io credo nei giovani – ha aggiunto il cantautore napoletano – e credo anche che il mondo vada avanti e serva sempre più tecnologia per affrontare le sfide della modernità. Inoltre Soundreef, a differenza di Siae, oltre a tutelare i diritti, si occupa di diffondere la musica. So che hanno fatto accordi con grandi catene di distribuzione”. “Bisogna stare al passo coi tempi e sono convinto che prima o poi anche altri artisti sceglieranno Soundreef. Per questo il mio passaggio vuole essere una sorta di provocazione: mettere un po’ di pepe secondo me non fa male né alla Siae, né a Soundreef, né soprattutto a noi autori che non possiamo che beneficiarne. Io – conclude – non sono mai stato d’accordo con il monopolio”.