GINO COPPOLA : IN ANTEPRIMA ALCUNI TITOLI DEL NUOVO LAVORO DISCOGRAFICO 2017

15823486_1125102444226068_5276765655705433722_n1Dopo quasi due anni è quasi pronto il nuovo lavoro discografico di Gino Coppola, Dove ci svela alcuni titoli del nuovo lavoro discografico,

Iniziamo a pubblicare qualche titolo dei miei brani!!! Nuovo album 2017💣💣

La tua amica del cuore. ( feat Nancy) “singolo uscito da 8 mesi circa con oltre 700,00 view”
Si nnammurate
Sono favole
Bomba di sesso
Chi è nnammurate
A nonna mi
Amore dove sei.

Il Resto?? LO SCOPRIRETE PRESTO..!!

Silvia Canò – Bast na’ telefonata Cooming soon official video

Silvia Canò, 16 anni , giovane promessa della musica napoletana è impegnata al 1000 per 1000 ala progettazione del videoclip del suo singolo ” Bast na’ telefonata” che su Youtube con un video statico vanta quasi 2.800 view in poco più di un mese.Attore protagonista del video clip sarà Luigi Pollio. Ricordiamo che è in lavorazione il lavoro discografico di Silvia curato da Alex Moscetto e Gianni Mezzo per il marchio Mea Sound

Tony Colombo “Ciente Vote Femmena” e “Nasce e more” i titoli dei due singoli 2017

16143291_1459934847359278_5638642192781496974_n1Dalla sua pagina Facebook l’artista Tony Colombo dopo tante richieste, svela i titoli dei due singoli di questo progetto anno 2017, “100 Vote FEMMENA” e “Nasce e More”, I testi sono di :G.Scuotto/S.Donati, quest’ultimo paroliere della maggior parte dei brani presente in “SICURO” il recente lavoro discografico distribuito dalla ZEUS RECORD.

Le musiche di:L.Barbato/A.Colombo
Gli arrangiamenti li curerà il Maestro Adriano Pennino.

ANDREA SANNINO “Uanema limited edition” un cofanetto Deluxe in edizione limitata!

A breve uscirà il nuovo cofanetto di ANDREA SANNINO “Uanema limited edition”, 15181544_10205722458659993_7830176911149001464_n1
Il cofanetto avrà i brani del cd precedente + 4 nuovi brani aggiunti.
Un’idea fantastica da regalare a Natale!
Le copie saranno veramente poche rispetto alla richiesta, quindi vi consigliamo di prenotarlo già da oggi presso il nostro negozio.
E’ un prodotto Zeus Record casa discografica
Vi aspettiamo!
Ditta Giancar, Piazza garibaldi 44 – nei pressi della stazione centrale.
Info 081 267626

Sal Da Vinci – Non Si fanno prigionieri – dal 2 Dicembre su tutti gli store digitali

15178247_10154689625508834_9151872119429889034_n1dal 2 Dicembre su tutti gli store digitali “Non Si fanno prigionieri” il nuovo lavoro discografico di SAL DA VINCI, dove contiene, “Singoli” featuring RENATO ZERO.

Da una parte c’è una delle voci più belle del panorama napoletano, e quindi italiano. Dall’altra il più imprevedibile dei cantautori storici italiani. La collaborazione tra Sal Da Vinci e Renato Zero è nata per caso, hanno iniziato a scrivere un pezzo insieme, sono arrivati a sei, anzi sette. Poi, mentre il partenopeo trasformava quei brani nel cuore del suo nuovo album, il romano decideva di portare con sé il nuovo amico in tour, costringendolo a una routine infernale: la sera sul palco di «Alt» – venerdì, ad esempio, era alla Unipol Arena di Bologna, sold out naturalmente – la mattina dopo a casa per le prove del suo spettacolo teatrale natalizio.

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Allora, Sal, partiamo dall’inizio: come vi siete incontrati con Renato?
«Stavo lavorando con Maurizio Fabrizio, suo storico collaboratore, e gli ho chiesto di presentarmelo. Quando l’ho incontrato avevo un provino, lui ha esclamato: “’A ni’, dai, famme senti’, bellu guaglio’”. Così abbiamo iniziato a lavorare su una canzone, “Dettagli” e lui ci ha preso gusto, dopo averla ascoltata realizzata ha esclamato alla sua maniera: “Ma non avete niente altro? E io che faccio?”. Ci sentivamo ogni giorno, mi mandava messaggi del tipo: “Che hai scritto oggi? Che mi mandi?” L’ultimo pezzo composto insieme si intitola “È mezzanotte”: io gli hi mandato la melodia, lui alle 24 aveva completato il testo».
Il frutto di questa intesa è al centro di «Non si fanno prigionieri», il nuovo album in uscita venerdì 2 dicembre.
«Sì, con l’aggiunta di qualche altro pezzo e di una cover di “Amico che voli”, il mio omaggio a un autore come Claudio Mattone, così importante per la mia carriera; a Franco Migliacci, uno dei grandi della canzone italiana; ad Eduardo De Crescenzo, voce senza pari con cui mi sarebbe piaciuto duettare il pezzo. Purtroppo non ci sono riuscito: è più facile dividere il microfono con Zero, con la Vanoni, con Biondi che tra noi napoletani».
Perché Zero l’ha adottata? E che cosa le ha insegnato?
«Dice che gli piace il colore della mia ugola, mi riconosce un’autenticità di vita prima che su palco, ha apprezzato la gavetta che ho fatto, il mio voler sempre reinvestire sul mio futuro professionale. Mi ha spinto ad asciugare il mio stile, ad essere più semplice e diretto, a farmi capire da tutti. In un brano, “Singoli” c’è anche la sua voce: è un duetto che chiede più rispetto per il popolo dei singles».
Zero ha suggerito anche il titolo del disco.
«Sì, io volevo intitolarlo come uno dei pezzi clou, “Bella Italia”, lui dopo aver ascoltato tutto il cd ha detto: “Non si fanno prigionieri”, convinto della qualità del prodotto, ma anche della necessità di scappare da un mondo virtuale in cui siamo tutti prigionieri, dei telefonini, dei tablet, delle tv, delle previsioni del tempo…».
Lei è stato Carosone, l’americano di Napoli, a teatro. Ora diventa «L’italiano di Napoli», debutto il 20 dicembre all’Augusteo di Napoli, regia di Alessandro Siani.
«Ho radici forti e fiere, sono lo scugnizziello che ha iniziato con le sceneggiate, ma poi si è misurato con De Simone, il musical, Sanremo… Noi napoletani dobbiamo smettere di chiuderci, rinunciare allo sterile rimpianto di bei tempi mai esistiti e ricominciare a vivere in una città aperta, da italiani speciali».
Nel disco, arrangiamenti di Adriano Pennino, le volute e i caratteristici falsetti convivono con la scrittura tracimante di Zero in pezzi come «È ancora vita» e «Meravigliosamente». «Bella Italia», invece, è frutto della partnership con Vincenzo Incenzo.
«È un’ode al Belpaese maltrattato, da potenti e cittadini qualunque. Lo spettacolo mi permette di raccontarmi con tenerezza, nostalgia, consapevolezza, rabbia. La scenografia guarda a Tim Burton, in scena con la band ci saranno otto ballerini, di cui quattro del Cirque du Soleil, Davide Marotta, la bella Lorena Cacciatore e Lello Radice, una presenza ormai fissa nei miei cast. Come sempre, non ho risparmiato nella produzione, vedrete».
La carne a fuoco è tanta, insomma. E Sanremo?
«Deciderà, come sempre, Carlo Conti. Io un pensierino ce l’ho fatto».